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27.11.2023

La strategia di successo dell'industria manifatturiera italiana: innovazione, sostenibilità e leadership globale


L'industria manifatturiera italiana ha dimostrato un'impressionante capacità di resilienza e di adattamento in un contesto di sfide senza precedenti, uscendo dalla recente crisi sanitaria come protagonista globale più forte e competitivo. Per sostenere questi progressi e superare le incertezze del momento, è fondamentale che il settore investa nell'innovazione, nella formazione del personale, nelle strategie di internazionalizzazione, nell'utilizzo delle tecnologie digitali e nella sostenibilità ambientale. Adottando questo approccio strategico, l'Italia può mantenere la sua leadership nel settore manifatturiero e guidare il progresso di tutta l'industria.

Nel 2022, l'industria manifatturiera italiana delle macchine utensili, dei robot e dell'automazione ha registrato un'importante crescita, consolidando il suo ruolo di protagonista a livello internazionale. Raggiungendo il quarto posto a livello globale in termini di produzione, esportazioni e consumo, il settore ha mostrato una crescita notevole in tutti i principali indicatori economici. Sebbene la prima parte del 2023 abbia registrato un rallentamento degli ordini a causa dell'incertezza generale, si prevede che l'anno si concluderà con una nota positiva.

Secondo Industry4Business, le previsioni del Centro Studi e Cultura d'Impresa di UCIMU rivelano che nel 2023 si assisterà a una crescita produttiva, anche se con una leggera decelerazione degli ordini. I dati di produzione previsti, pari a 7.750 milioni di euro, rappresentano un aumento del 6,5% rispetto all'anno precedente, segnando una svolta senza precedenti nella storia del settore.

Si prevede che il trend dei consumi continui la sua tendenza al rialzo, con una cifra record di 6.835 milioni di euro (+8,3%). Questo aumento dei consumi dovrebbe spingere le consegne interne a 4.155 milioni di euro (+9%), favorendo l'aumento delle attività produttive. Anche le importazioni sono destinate ad aumentare, raggiungendo i 2.680 milioni di euro (+7,3%).

In risposta alle sfide poste dall'incertezza globale nei primi mesi del 2023, le imprese manifatturiere italiane stanno adottando un approccio proattivo per rafforzare il loro posizionamento sul mercato internazionale. Le sfide principali includono l'innovazione attraverso la digitalizzazione e la sostenibilità, la creazione di una forza lavoro qualificata, l'adozione della terziarizzazione e l'espansione del raggio d'azione globale.

La combinazione di digitalizzazione e sostenibilità è una sfida importante per l'innovazione dell'industria manifatturiera. Per raggiungere questo obiettivo, non si tratta solo di migliorare l'efficienza produttiva attraverso i sistemi digitali, ma anche di valutare l'impatto ambientale di ogni fase produttiva. UCIMU sostiene l'espansione e il rafforzamento del piano di transizione 4.0 e incoraggia il sostegno del governo attraverso incentivi fiscali che premino gli investimenti sia nella digitalizzazione che nei macchinari che migliorano la sostenibilità.

L'UCIMU propone di aggiungere un secondo credito d'imposta che promuova l'integrazione dei macchinari per una catena del valore fisica e digitale completa, nonché un terzo credito d'imposta che incoraggi la produzione verde in linea con le direttive europee. Questo approccio multiforme favorisce una trasformazione globale verso una produzione sostenibile e ottimizzata dal punto di vista digitale.

Il settore sta affrontando le sfide della globalizzazione e della trasformazione digitale, che richiedono un rinnovamento radicale delle competenze della forza lavoro e la formazione di nuovi profili professionali. I rapporti di collaborazione tra aziende e istituti tecnici stanno emergendo come soluzioni efficaci per colmare il divario di competenze. L'UCIMU svolge un ruolo fondamentale nel facilitare il dialogo tra il settore dell'istruzione e le imprese, garantendo l'allineamento dei programmi di studio con le richieste del settore.

Gli sforzi per migliorare l'istruzione e lo sviluppo della forza lavoro richiedono l'intervento diretto del governo e degli enti educativi. Ciò significa che i politici devono stanziare risorse adeguate per i programmi di istruzione e formazione professionale. Inoltre, è essenziale adattare i corsi di formazione a tutti i livelli ai contesti in evoluzione. Questo include anche la possibilità di incorporare le tecnologie e i metodi di insegnamento più recenti, per garantire che gli studenti e i lavoratori siano preparati ad affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Inoltre, il mantenimento dei crediti d'imposta per la formazione è essenziale per aiutare le aziende ad aggiornare rapidamente la propria forza lavoro di fronte alla rapida evoluzione della tecnologia. Questo non solo va a vantaggio delle aziende stesse, ma anche dei loro dipendenti, che possono acquisire nuove competenze e rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Investendo nell'istruzione e nello sviluppo della forza lavoro, possiamo garantire che sia gli individui che l'economia nel suo complesso siano ben preparati per affermarsi in futuro.

STI Engineering è all'avanguardia in questo settore dinamico e riconosce l'importanza di investimenti sostenuti nell'innovazione, nello sviluppo della forza lavoro, nelle strategie di internazionalizzazione e nell'uso strategico di tecnologie digitali e pratiche sostenibili. Questo approccio è essenziale non solo per mantenere l'eccellenza manifatturiera italiana, ma anche per aprire la strada a un futuro ancora più influente e sostenibile.

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